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Pietro Belli
a destra, le macerie che hanno seppellito lo studio

Nel 1920 mio nonno paterno Pietro aprì il primo studio fotografico a Pesaro in piazzale Lazzarini, 3. Grande ritrattista, continuò fino a che la guerra distrusse il suo studio col bombardamento del 27/28 agosto 1944. Dopo la guerra ricominciò in un capanno dietro casa con la fotoceramica per i defunti e ancora fotografia visto che era riuscito a salvare il banco ottico in legno acquistato con enormi sacrifici. Alla sua morte, nel 1954, proseguì il suo “mestiere” il figlio Mario (mio padre) e nei primissimi anni ’60, al fiorire dei primi mobilifici in Pesaro, trasformò il mestiere di fotografo generico in fotografia industriale.


In 1920 my grandfather Pietro opened the first photographic studio in Pesaro at Piazzale Lazzarini, 3. Great portraitist, he kept working until his studio was destroyed during World War II by the bombing that took place on August the 27th and 28th, 1944. After the war, he started over in a shed behind his house, focusing on after-death photoceramics and still life photography as he had managed to save the wooden studio camera purchased with huge sacrifices. After his death in 1954, his son Mario (my father) continued his job and in the early 1960s, when the first furniture factories started their business in Pesaro, he chose to switch into industrial photography.

logo in rilievo originale

Nasco a Pesaro nel 1959.
Figlio e nipote di fotografi, imparo il mestiere in “bottega” iniziando a 15 anni a lavorare in camera oscura, sul bianco e nero. Negli anni a seguire ho attraversato tutti i settori inerenti la fotografia. Dalla sala di posa allo sviluppo lastre e stampa a colori; dalla realizzazione di selezioni colore alla stampa offset di cataloghi e libri.
Dal 1998 sono passato al digitale sperimentando nuove soluzioni di lavoro.

I was born in Pesaro in 1959.
Son and grandson of photographers, I had the chance to learn about the craft directly, beginning working in the darkroom with black and white when i was just 15. During the next years I experienced every photography genres: from the photo shooting room to color printing; from the realization of color selections to the offset printing of catalogs and books.
Since 1998 I have moved to digital experimenting with new work solutions